PROPRIETÀ LETTERARIA

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Published in Palermo, 10th. June Privilege of Copyright in the United States reserved under the Act approved March 3rd. 1905, by Roberto Bracco and Remo Sandron.

Off. Tip. Sandron — 126 — I — 290312.

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NOTA DELL'EDITORE.

(Dalla edizione precedente)

Compilando — con un necessario ritardo — il primo volume del «Teatro» di Roberto Bracco, ho voluto raccogliere, oltre le sue prime commedie in un atto e il dramma «Una donna», anche qualche curioso saggio della sua più spicciola e più leggera produzione scenica che andava fino alla fiaba con «couplets» alla francese e fino allo «scherzo comico» per «cafè-chantant». Mi è parso opportuno dare a questo primo volume la impronta fedele di quella varietà saltuaria con cui Roberto Bracco, tra una corrispondenza amena destinata al «Capitan Fracassa» e una canzoncina destinata alla festa di Piedigrotta, tra una novelletta e un articolo critico, inavvedutamente, cominciava ad esercitare le sue facoltà di commediografo. Erano prove involontarie, pigre e rade, non determinate che da circostanze occasionali.

Alla ribalta esordì, infatti, scrivendo la breve commedia buffa «Non fare ad altri...» per soddisfare la insistente richiesta di Ermete Novelli, già in rinomanza di attor comico. Aveva pubblicate, dopo il volume delle Frottole di baby, [pg!6] alcune novelle dialogate, chiamandole «novelle in un atto» e ne dovette rifare due per la scena: «Lui Lei Lui» e «Un'avventura di viaggio», perchè Arturo Garzes volle rappresentare la prima, Pia Marchi la seconda. E i quattro atti di «Una donna» sarebbero rimasti — com'è noto — seppelliti nella sua scrivania, se un suo amico intimo, Valentino Gervasi, non li avesse rivelati alla gentile precocità artistica di Tina di Lorenzo, appena diciottenne. I fogli del manoscritto uscirono quasi ingialliti dal nascondiglio dove avevano dormito per quattro o cinque anni. L'autore li rinverdì mutando qualche cosa, e li consegnò al suggeritore.

Queste poche notizie, e qualche altra che i lettori troveranno più avanti, mi sono sembrate necessarie a completare la fisonomia di questo primo volume del «Teatro» di Roberto Bracco.

Intanto, mi compiaccio di annunziare la ristampa dei volumi già pubblicati: anche di quelli che sono ora alla seconda edizione. Sarà una ristampa che l'Autore curerà personalmente, sicchè alcune inesattezze del testo spariranno. Di qualche lavoro, come per esempio, del dramma «Maternità», qualche pagina sarà addirittura mutata, perchè il testo delle precedenti edizioni non è sempre identico a quello che l'Autore preferisce per le rappresentazioni.

Maggio, 1909.