Oscar
Ebbene, ne convengo: questo è... presso a poco... il ritratto di sua moglie. Ma... l'ho rubato. Glie l'avevo detto io. Cavaliere, la prego di credere che io sono un ladro.
Il Commissario
Oh! finiamola! C'è la dedica che vi smentisce. (legge:) «Al mio Oscar — Betta». E poi, più sotto: «Ore dieci e mezzo, 25 ottobre 1883»: la data di [pg!35] ieri. (Continuando a leggere:) «Prologo del nostro amore». — Orrore!... (si mette le mani nei capelli.)
Oscar
Via, cavaliere, non si disperi così! Che cos'è, poi, un prologhetto?!
Il Commissario
(con solennità) Come vedete, o signore, voi non siete più un ladro; (con disprezzo) voi siete semplicemente un uomo come un altro!
Oscar
(desolato) Sventurato me!