Il duca

Sì, ma con lui. (Pausa.) (Firmando) Ecco fatto. (Lacera la bozza dell'avvocato e la getta in un cestino. Ripone in un cassetto dello scrittoio la carta scritta e chiude a chiave.)

Livia

(segue attentamente con la coda dell'occhio tutti i movimenti di lui.) E questo pranzo, perchè?

Il duca

(alzandosi) È la mia festa. Oggi, cinquant'anni. E poi, un po' di nostalgia. Era da tanto tempo che non vedevo più nessuno!

Livia

Neanche me.

Il duca

Questo, per colpa vostra.