Il duca
È una febbre, è una febbre atroce, che mi possiede e che cresce di minuto in minuto. Io, vedete, non solo vorrei trovare mia figlia ma vorrei pure... vorrei pure scorgerla attraverso un ostacolo da superare, attraverso un pericolo, attraverso le fiamme di un incendio per poter giungere a lei dopo essermi gettato in quelle fiamme, dopo aver sentito nella carne viva le scottature più dilanianti, le trafitture delle piaghe più profonde! (Cade abbattuto sopra una poltrona.)
(Un breve silenzio.)
Livia
(col volto contratto dall'interno rodìo) Continuate a cercare, e... chi sa!
Il duca
Non ne avrò più il tempo!... Ne sono così persuaso che se mi facessi saltare le cervella o ingoiassi un veleno, non mi parrebbe di compiere un suicidio, ma soltanto mi parrebbe di evitare a me stesso il fastidio dell'agonia.
Livia
(ha un lampo passeggiero negli occhi.)
Il duca