Non c'è ritornello. Invece, a ogni strofetta, c'è la risposta del violino, che è dolce assai: dolce come se fosse una voce di consolazione per il povero passero vagabondo. Senti se ti piace. (Suona. La sua inesperienza non impedisce che le note della breve e lenta melodia si effondano teneramente soavi.)[4]

Paolina

(quando si è perduta l'ultima nota, resta assorta, tacendo, quasi udisse ancora, nell'aria, la melodia.)

Nunzio

(animandosi) Come ti pare?

Paolina

È bella.

Nunzio

(posando sul letto l'archetto ed il violino) E quando ti accompagnerai tu stessa con la chitarra, e quando io suonerò meglio di così, sentirai che effetto! (Con giocondità) La gente ce ne dovrà dare dei soldi!