Paolina

Non ho visto. (Gli si avvicina e posa sulla tavola il cappello e il bastone.)

Nunzio

Pensavo: quanti progressi abbiamo fatti da che fuggimmo insieme! Sette anni fa, io non potevo dare un passo nella strada senza che qualcuno mi conducesse. E tu! Che cosa eri allora? Eri cieca anche tu. Più cieca di me. E come eravamo perseguitati, maltrattati, battuti!

Paolina

(ha un brivido per tutto il corpo.)

Nunzio

Che ne sarà stato di coloro che ci maltrattavano tanto? (Si stringe nelle spalle.)

Paolina

(presa da un timor panico) Ci voglio venire anch'io da mastro Giuseppe.