Donna Costanza
(vedendo con la coda dell'occhio che Paolina è in piedi, le si rivolge severamente:) E inginòcchiati anche tu, scomunicata!
Paolina
(cade ginocchioni, piegandosi nella vita, stendendo le braccia a terra, toccando la terra con la bocca.)
(Si odono ora solamente i singhiozzi di Paolina, il suono del campanello e il mormorìo fiochissimo.)
(Nella strada, alcune femminucce sgusciate dai loro tuguri e qualche viandante col capo scoperto fanno gruppo, genuflessi e raccolti: si direbbero quasi accasciati. Il tintinnìo cadenzato e le salmodie si allontanano, si allontanano, e si perdono nel silenzio. Barbacane e Donna Costanza si levano. Il gruppo della strada dilegua. Paolina resta a terra, con le braccia distese, lagrimando.)
Barbacane
(andandole vicino) Dunque?
Paolina
(sollevando la testa, parlando angosciosamente nel pianto dirotto ed infrenabile) Va bene, va bene.... Farò quello che volete voi.... Ci verrò... ci verrò....