(cerimonioso, lo precede, e apre l'uscio) Oh, corpo del diavolo! Che ventaccio cane! E il cielo è tutto abbondantissimo di nuvole! (A Milone:) Voi non avete ombrello? Aspettate che vi do il mio.
Milone
No, no, sono abituato.
(Si ode sibilare il vento e si vede un po' lampeggiare.)
Franz
Lasciatevi servire. (Piglia l'ombrello che è appoggiato alla scaletta) Quando c'è la comodità!... Ecco....
Milone
(prendendo l'ombrello) E allora accetto. Di nuovo, buon sonno, e grazie di tutto.
Franz
Buona fortuna a voi, e congratulazioni anticipate. (Chiudendo accuratamente con la chiave la porta di strada, sottovoce ammonisce Emilia:) Io non so che criterio hai nella tua testa di stoppa! Dovresti capire che per noi esercenti è una cosa stupendissima avere amicizia con quel briccone. Quando imparerai a vivere una buona volta nella civiltà? (Si caccia la chiave in saccoccia. Indi, a Paolina:) A te, canaglietta: (toglie il sediolino di su la pedana) se hai sonno, puoi stenderti qua. Per legge e regola, la carità prima di tutto.