Paolina

(siede sulla pedana accanto a lui.)

Nunzio

Egli dice che la sua prima moglie mi prese all'ospizio dei trovatelli, perchè aveva fatto un voto. Tu già, non sai che cos'è l'ospizio dei trovatelli.... E non è necessario di saperlo. Io, intanto, non credo a quello che dice il padrone. Io credo, invece, che la sua prima moglie era la mamma mia, prima che egli la conoscesse. Essa aveva una religione diversa dalla nostra. Come poteva fare questo voto? Dunque, il padrone, quando io era bambino, mi nudriva bene, mi faceva studiare, perchè egli sperava che io poi, diventando istruito, lo arricchissi. Ma, a dodici anni, io perdetti la vista, e allora egli maledisse il denaro che aveva speso e cominciò a trattarmi peggio di un cane rognoso. Per fortuna, mi era piaciuta la musica. Avevo imparato a pestare il pianoforte, chè un pianoforte, nel suo caffè, ci è sempre stato. E così, anche cieco, io gli sono stato utile. Per me, il padrone risparmia più di cinque lire al giorno. E questa è la ragione per cui mi tengono qui a forza, come uno schiavo, come una macchinetta. Mi capisci tu? (Pausa.) No, non mi capisci.

Paolina

(un po' intontita) Almeno, tu mangi.

Nunzio

Meglio non mangiare che vivere come vivo io.

Paolina

Perchè perdesti la vista?