Non voglio che sentiate così!

Ludovico

Voi non siete la mia coscienza. Lasciate che essa mi si ribelli, se può. La ribellione vostra è inutile!

Elena

Ah, io non sono riuscita nemmeno a esservi veramente amica visto che la mia persona non ha nessun potere su voi!

Ludovico

Voi mi donate qualche minuto di sollievo, e questo è già molto.

Elena

Vi dono qualche minuto di sollievo quando taccio o quando vi parlo di cose futili o vi leggo un libro o, che so? quando mi metto al piano per farvi della musica. Ma appena vi accorgete che il mio pensiero vi si avvicina, voi provate un fastidio invincibile. Le mie parole non leniscono le vostre sofferenze, e la mia lealtà, che così dolorosamente vi consiglia di andare da lei — da lei che amate — e che indica a voi l'unica soluzione possibile, non fa che esasperarvi sino alla ferocia più raccapricciante! Questa mia amicizia, quest'eroismo, non vi serve a niente, e, tant'è, sarà meglio tornare alla realtà arida, senza illusioni. Noi non siamo e non saremo mai nè amanti, nè amici.... (Commovendosi) Andremo per due direzioni opposte, ognuno con le sue malinconie e coi suoi dolori... fin dove potremo... sforzandoci, invano, voi a ricordarvi di me, io... a dimenticarvi. (Piange).

Ludovico