Ludovico

(guardando ciò che aveva scritto) Che volevo dire, qui? (Leggendo le ultime parole:) «Assodata la differenza essenziale tra il perdonare e il dimenticare, noi ci rivolgiamo una domanda dalla cui sottigliezza, a prima giunta, siamo turbati...» (Pensa) Ah, ecco, ci sono! (Scrive.)

Caterina

(entra. — Ha l'aria preoccupata. Sta per chiudere la porta e dà ancora uno sguardo nella stanza donde è venuta, chiamando sottovoce:) Luisa! Luisa!

Luisa

(si avvicina all'uscio e resta sulla soglia.)

Caterina

Spegni il lume e accendi la lampada da notte.

Luisa

Sì, signora. (Via.)