Bartolomeo

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(chiudendosi le labbra con le dita, borbotta.) Vado a sedermi lontano. (Si alza.) Se resto qua, tanto, io mi conosco, alla tentazione di parlare, non ci resisto. (Va a posare il telaietto sopra un piccolo tavolino molto distante dalla tavola. Canticchiando la mazurca del Ballo in maschera, cava di tasca un mozzicone di stearica e lo accende.) Taran, taran, taran, taran, tarèra... (Fa colare un po' di cera sul tavolino, e, sulla cera colata, mette il mozzicone acceso. Indi, ricomincia a lavorare.) Oh! benissimo! Ciascuno per sè e Dio per tutti.... Taran, taran, taran, taran, tarèra... (Pausa) Silenzio generale. (Brontolando:) Il momento è solenne: le sorti della patria sono in pericolo.

Brambini

(assorto nel gioco) A vele gonfie!

Beatrice

(che, cucendo, si è interessata alla partita e ha guardato la scacchiera dietro le spalle della signora Renzi, avverte a un tratto:) Attenta, attenta, signora Renzi!... Dovete soffiare.

Brambini

Bella prodezza! Due contro uno!... E tu, birichina, (celiando) ti metti a combattere tuo nonno? Vattene di lì!

Bartolomeo