(simultaneamente)
Mamma....
Signora....
Signora Renzi
Io non so essere giudice fra voi due: sono una borghesuccia abituata alla vita casalinga; ma, fra tante cose che avete dette, una sola cosa m'è sembrata semplice ed importante: — c'è un innocente da salvare. (A Mario) Questa donna te ne attribuisce la paternità, e tu non hai fede nella parola di lei. Hai torto? hai ragione? Non monta. Ma io domando a te e ti prego di rispondermi in coscienza: sei tu poi sicuro — bada — sei proprio sicuro di non essere il padre di quel bambino?
Mario
(tace.)
Signora Renzi
Rispondimi.
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