(stringendogli la mano prolungatamente) Stringi forte, forte....

Fonseca

Sì!... (Preso da un subitaneo timor panico) È strano: mi hai messo un brivido....

Clelia

Vattene ora.... Corri. (Fonseca esce. Dopo un istante di concentrazione, ella, pallidissima, fragile, lenta, solenne, va fino al baule, e, con le spalle rivolte alla porta, ginocchioni, fruga in esso. Trova una boccettina e mormora:) Eccola! (La guarda con gli occhi fissi e spalancati. La mano che stringe la boccettina è tremante. Ella la contempla con evidente paura. Poi, diventa estatica, invasa dal pensiero della morte e del riposo.)

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(Si picchia alla porta.)

SCENA III.

CLELIA, CARSANTI.

Carsanti