Clelia

(si sente male; le manca il respiro; è abbattuta.) Ahi!... Ahi!... (S'alza, va fino alla tavola apparecchiata, e beve avidamente il vino già versato nel bicchiere. Quindi, respira come si sentisse meglio. — Resta assorta, in piedi, con le spalle voltate alla porta.)

Angiolina

(entra, non vista, circospetta) Io sono qui.

Clelia

(voltandosi) Hai venduto l'abito?

Angiolina

Ma che abito!! (Sempre guardinga) Ero abbasso a far la spia. Appena il signor Mario è uscito, io ho infilato il portone. Non sono sola. C'è per le scale il signor Carsanti.

Clelia

(scattando con violenza) E chi t'ha dato il permesso di condurmi questo seccatore?