Carsanti
Ne sono sicuro. (Sogghigna senza lasciarsi scorgere.)
Angiolina
(canticchia più allegramente.)
Carsanti
Acconsentite? (Pausa. Poi, con voce affabilissima) Non più debiti, non più sagrifizii, non più [pg!189] l'urgenza di costringere la delicata personcina forse anche alla volgarità del lavoro materiale..., e non più il pericolo di dovere obbedire, un giorno o l'altro, a una più dura necessità e di dovervi arrendere, non si sa mai, a qualcuno che sia meno buono, meno affettuoso, meno ricco e più esigente di me. Acconsentite?
Angiolina
(con un grido di spavento) Madonna santa, il signor Mario!
Clelia
(avendone una scossa violenta) Mio Dio, che avverrà adesso?!...