Fammi il piacere, Teresina, apri un po' quella finestra. Qui dentro, si soffoca: l'odore di questi fiori dà alla testa.
Teresa
Mi dispiace, ma non posso servirvi: il pianerottolo sta proprio dirimpetto: non si sa mai che gente passa per le scale. E poi, lo stesso signor Carsanti, salendo all'improvviso, potrebbe vedervi. Ci volete compromettere?
Clelia
Basta, Teresa, vattene. E ti prego di star bene all'erta.... Stasera, verrà, forse, più presto delle altre sere.
Teresa
Teresina non ha bisogno di raccomandazioni: pensate a voi: oggi è la vostra festa: divertitevi, divertitevi.... (Esce dal fondo chiudendo con cura la porta.)
Clelia
(dopo una lunga pausa) Mario! (Pausa.) Mario mio,... sei seccato, di', sei più seccato del solito? (Pausa.) Non mi dici nulla?
Mario