(con l'analogo movimento d'una gamba, e timidamente) Mio Dio, una pedata.

Bianca

(scoppiando) Ma è un'indegnità! È un'infamia!

Francesco

(sodisfatto, tra sè) È gelosa. Come mi ama! (A lei) Calmatevi, via, calmatevi. E non continuate questo increscioso inventario. Non vi sembra che ci sia da fare qualche cosa di meglio? Tutta questa roba non è che tappezzeria.

Bianca

(sempre più commossa) Ma è di quella tappezzeria che abitua a una vita molle, leggera, sciocca. [pg!116] E chi non è avvezzo a vederla ne sente disgusto, nausea, schifo! (Poi, risoluta) Me ne voglio andare.

Francesco

(tra sè) Come mi ama! (A lei) Io vi garantisco che potete chetarvi, mia bella e bizzarra incognita. Guardatemi, guardatemi in viso....

Bianca