Fifì

(piegando le braccia con aria seria seria) E come farò, adesso?

Carlo

Come farai che cosa?

Fifì

Come farò a decidermi? (Sedendo di proposito) Io resto qui finchè non avrò deciso come debbo [pg!93] portare il cappello. (Si alza.) Ah! Ecco un'idea luminosa. (Si toglie il cappello e s'avvicina a Carlo.)

Carlo

Che fai?

Fifì

Zitto, Fuffino mio. (Gli mette il cappello in capo.) Vedi, bisogna pensare col proprio capo, ma guardare i cappelli sul capo altrui.