Bianca
(accettando) Mi dispiace, per altro, d'incomodarvi. Dovete essere molto stanco....
Francesco
(sulla soglia) Veramente, non c'è di che!
(Escono.)
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SCENA IV.
CARLO, poi FRANCESCO.
Carlo
(facendo capolino dalla porta a sinistra, chiama:) Francesco! Francesco! Oh! È andato via anche lui! (Entra, guardando intorno, con l'aria di credere che in quella stanza non si è mica detto il rosario.) Nessuna traccia. Un po' di disordine nei ninnoli e nei ritratti, e niente altro. (Sorpreso) Il mio ritratto sull'orlo... d'un precipizio, forse!... Veramente, avrebbero potuto lasciarmi in pace. (Vede il portafogli.) Un portafoglino dimenticato.... Che sia quello di Fifì? È tanto stordita! (Lo apre, legge un biglietto di visita, trasalisce, impallidisce.) Bianca Tebaldi! Com'è possibile? (Profondamente scosso) Ma sì: lei, lei! Qui... con... (Inorridendo) È una combinazione raccapricciante! (Riflette) Eppure, non è una combinazione. Ella sapeva l'indirizzo di questa casa, perchè è qui che io ricevo le sue lettere d'affari. Ed è venuta qui per un convegno galante! Ah, è orribile, è orribile!