Carlo
Ed ecco il suo. Non è vuoto, ma credo che nemmeno esso sia stato qui dimenticato... senza una scopo.
(Si scambiano i portafogli con esagerata e ostentata gentilezza; quindi, di scatto, si allontanano l'uno dall'altra con violenza e sgarbo.)
Francesco
(tra sè) Antipatia reciproca. Meglio così!
(Si sente picchiare alla porta.)
Carlo
(forte) Chi è che batte?
SCENA VI.
FIFÌ, BIANCA, CARLO, FRANCESCO.