Alberto

O che forse mi ti son dato per celibe, io? Oppure ti ho fatto credere di essere stanco del matrimonio?

Manina

Di tua moglie io non t'ho voluto mai parlare, per un sentimento di delicatezza.

Alberto

E ti sei regolata benissimo. Il parlarmene ti avrebbe forse inasprita contro di lei, ed io ne avrei avuto uno scrupolo di coscienza. Che diancine! Un individuo fornito di senso morale non deve permettere che ci sia del rancore tra la propria amante e la propria moglie. Io ti ho amata e ti amo; ma tengo ad essere anch'io un marito esemplare come è il tuo. Ed eccone un'altra delle ragioni per cui non voglio la separazione. Per continuare ad essere un marito esemplare, io non potrei assumere verso di te dei doveri... senza restrizioni. Capirai: non ho vent'anni. Adesso che questi doveri sono divisi tra me e Federico, va bene. Ma se restassi solo, sarebbe grave! Come vedi, è necessario che, in un modo o nell'altro, tu faccia la pace. Abbiamo vissuto per tanto tempo così, e, in fin dei conti, ce la siamo cavata. Metti da parte le tue fisime, e lasciamo le cose come stanno.

Manina

(furente) No che non le lasceremo come stanno! La mia risoluzione è presa; ed è irrevocabile! Io posso tollerare, al più al più, l'esistenza di tua moglie, ma quella di mio marito, no. Io posso rassegnarmi ad avere solamente una parte di te, ma non a toglierti una parte di me. Io posso perfino consentire alla indispensabile associazione fra me e tua moglie, ma quella fra te e mio marito mi esaspera, mi ristucca. La separazione io la voglio, e l'avrò. Che se poi è precisamente mio marito quello che più ti attira in questa casa, abbi la franchezza di dirmelo una volta per sempre. Oh, anche lui non sa vivere senza di te. Non c'è niente di più goffo e di più bestiale! Una povera donna, al giorno d'oggi, non è più padrona di amare un uomo solo! Deve subire per forza l'amico di lui. Se vuole avere un marito, deve avere un amante. Se vuole avere un amante, deve avere un marito. Ah, è una delizia! Ma io mi separerò, ti garantisco che mi separerò, e, di buona o di mala voglia, con o senza entusiasmo, con o senza ingratitudine, a mio marito tu ci dovrai rinunziare. Lascia fare a me. Ci rinunzierai! (S'avvia per uscire a destra.)

SCENA III.

MANINA, ALBERTO, TERESINA, ROSETTA.