(Tutti e tre insieme gridano, concitatamente, cercando ognuno di levar la voce più degli altri.)
Federico
E perchè, perchè dovrei io costringerti a restarmi vicino, se mi fai l'effetto d'una serpe, di una vipera? E mi sembri anche brutta. Mi sembri brutta come un accidente! Tu credi che non ci siano altre donne sul mondo? E se pure non ce ne fossero più, tu credi che io, pel gusto di averne una, subirei ancora la tua prepotenza, i tuoi capricci, i tuoi nervi, la tua cattiveria, la tua perfidia, il tuo veleno, la tua infamia? No che non la subirei. No, no, no, no. Oh!
Alberto
Ma io sono veramente meravigliato e scandalizzato di questi eccessi indegni di due persone per bene, che hanno, se non altro, il dovere di rispettarsi. Io comprendo, sì, io comprendo l'eccitamento eccezionale di cui siete vittime tutti e due, e ammetto perfino che si ecceda, ammetto che si trascenda.... Ma a tutto c'è un limite, vivaddio!... Io vi prego, io vi supplico, io vi impongo di tacere! Basta, signora Manina!... Basta, Federico!... Basta, basta, basta, basta, basta, basta! Oh!
Manina
Non ne posso più d'un uomo insensato, incretinito, attaccaticcio, che non vede, che non guarda, che non ode, che non capisce e non capirà mai niente! Sono stanca, sono stufa di un fantoccio che mi importuna, che mi annoia, che mi vuole, che mi si mette tra i piedi, che mi fa impazzire. Non ne voglio più sapere della sua bontà e del suo Codice, non ne voglio più sapere della sua balordaggine. Non voglio, non voglio più saperne di nulla. No, no, no, no. Oh!
(Con moto simultaneo, Manina e Federico si allontanano l'uno dall'altra e ai due estremi della camera prendono una sedia e seggono, voltandosi le spalle scambievolmente. Alberto va fino in fondo, poi torna, prende anche lui una sedia e siede nel mezzo, fra i due coniugi.) — (Un lungo silenzio.)
Alberto
(quasi fra sè:) E così, tutto è accomodato! (Ancora pausa. Indi, pazientemente, s'alza, s'accosta a Federico e gli dice piano:) Se fosse lei che venisse a te, come tu avevi stabilito, saresti davvero disposto a fare la pace?