Alberto
(le si fa d'appresso, incitandola con molta mellifluità nell'accento e con gli sguardi minacciosi di chi sa di poter essere obbedito.) Andiamo, signora Manina!... Ma già, si sente che siete pentita....
Manina
(gli afferra un braccio e gli dà un pizzicotto terribile.)
Federico
(senza voltarsi) Io, in verità, non sento niente.
Alberto
(contraendo il volto per il dolore) Io, sì!... Animo, dunque, signora Manina!...
Manina
(soffocando di sdegno represso) Federico... io ci ho ripensato.... Noi....