Sedette accanto a lui sul margine e soggiunse sottovoce:
— Il cugino Gustavo vuol lasciare la povera Krimilth — cos’ha fatto la Krimilth al cugino Gustavo?
Gustavo volle negare — la fanciulla ripetè:
— Cos’ha fatto di male la Krimilth a suo cugino? cos’ha fatto di male?
Le lagrime le rigavano le guancie; e singhiozzava ch’era una pena il sentirla.
— No, Krimilth, mia buona Krimilth, voi non mi avete fatto nulla, — disse il giovane per chetarla.
— Tu dici il vero? proprio?
— Ma sì, ma sì....
— Allora, non partirai.
Gustavo non rispose.