— Vi prego, signora, non me ne parlate....
— L’amavate dunque molto?
— No, sclamò egli vivamente.
— Sareste per caso discreto?.... oppure furbo soltanto?... Ah! capisco: queste cose di solito non le raccontate che fra voi altri...
— No.... vorrei potermene dimenticare io stesso.... non me ne parlate, non me ne parlate....
— E perchè?
— Oh è una cosa orribile, sclamò il capitano coprendosi la fronte colle mani: ho ucciso senza volerlo un giovane che quasi non conoscevo, l’unico figlio di due poveri vecchi.... non me ne parlate.
— Ah la vostra discrezione non è che rimorso! voleva ben dire, che voi foste migliore degli altri! proseguì donna Vittoria, in tono beffardo; quanto a colei, a quella disgraziata che avete compromessa, che avete clamorosamente svergognata, a cui avete gettata in viso la triste notorietà del vostro scontro, ella è naturalmente l’ultimo dei vostri pensieri, essa ha quel che le spetta, che v’importa?
Il capitano la guardava con doloroso stupore; e disse supplichevole:
— Perchè volete aggiungere un nuovo rammarico?