— Sarebbe questo un desiderio di mia madre.

— E che vi impedisce di soddisfarlo?

— La donna ch’io dovrei sposare....

— Vi spiace?

— No; essa è gentile e buona, ma...

— Non vi ama?

— Non le sono increscioso....

— Dunque?

— Ma è molto giovane, è orfana, non ha nessuno che la consigli; non vorrei ch’ella potesse accusarmi un giorno d’aver abusato del suo abbandono, della sua inesperienza, dell’amicizia che lega le nostre famiglie... Ella ha qualcosa.

Donna Vittoria aggrottò la fronte e mormorò dispettosa: