Zaverio era troppo distratto per potersi orizzontare.

Si smarrirono.

La baronessa se la pigliò con lui e lo rimbrottò quasi l’avesse fatto apposta.

Per fortuna si trovavano vicini all’uscita.

Dopo brevi ricerche riuscirono in capo al viale.

La baronessa smise l’idea di visitare il palazzo.

Disse ch’era stanca, che aveva mal di capo, voleva rincasare.

Tornarono alla carrozza che aspettava sullo stradone.

Il barone non s’era visto ancora. Il podere era lontano di là quasi tre quarti d’ora.

— Mi accompagnate? chiese donna Vittoria.