Vide i lumi spegnersi a poco a poco nella casa.

Trascorse un quarto d’ora. Che aspettava?

Finalmente intese il rumore di una pedata leggiera e il fruscio di una veste femminile.

Una figura bianca si appressò pianamente al cespuglio, gli passò davanti e gli fe’ cenno di seguirla.

Le tenne dietro. Ed ella lo ricondusse così nell’atrio; quivi aperse la porta di strada e allora, al raggio della luna che penetrò nell’atrio, Zaverio riconobbe Concetta.

— Buona notte, gli disse, tornate domattina alle dieci.

Egli uscì — ella rinchiuse.

Zaverio se n’andò trasognato. Era un appuntamento o una canzonatura?

Parlava per sè o per incarico?

Gli parve sentire dietro di sè delle risa represse.