Scrugli, Firrao, Dragonetti, Perugini, Ceraldi, de Filippis, Poerio, Begani, Ricciardi, Cassini, Lauria, Ruggieri, Giovine, Tafuri, Semola, de Cesare, Strano, Arcovito, Gendano, Imbriani, Fantacone e Grimaldi.

40. Vi appartenevano il maggiordomo maggiore Don Francesco Statella, principe di Cassaro; il cavallerizzo maggiore don Trojano Marulli, duca d'Ascoli; il somigliere del corpo don Nicola dei duchi di Sangro; il generale comandante delle guardie del corpo don Giuseppe Capece Minutolo principe di Ruoti; il cacciatore maggiore don Onorato Gaetani duca di Miranda; il capitano degli alabardieri don Vincenzo Maria Mastrilli marchese della Schiava; il primo cavallerizzo don Nicola Brancaccio principe di Ruffano; ed il confessore del Re monsignor don Salvatore Càccamo arcivescovo di Melissa.41...... era facile scorgere che re, esercito e popolo sforzavansi a vicenda di far mostra di reciproca confidenza ed amore.42. Facevano parte di questa seconda commissione: Riolo, Vasto, Desiderio, Pergolani, De Conciliis, Mazziotti, Sponsa, Macchiaroli, Berni, Angelini, Netti, Losapio, Carlino, Francesco Rossi, Sonni, Brasile, Paglione, Morice, Matera, Lozzi, Incarnati, Castagna, Vivacqua, Mazzoni, Mercogliano, Coletti, Donato, Melchiorre, Catalano, De Piccolellis, e Trigona.43. Il Rossetti (Gabriele) che era stato impiegato al Museo Borbonico di Napoli, scrisse questi versi: Volontario distese la mano

Sul volume dei patti segnati,

E il volume dei patti giurati

Della patria sull'ara posò.

Una selva di lance si mosse

All'invito del bellico squillo:

Ed all'ombra del patrio vessillo,

Un sol voto discorde non fu.

Da fratelli si strinser la mano,