— Lieta che te ne vada, seccatore!

Raven le fece una smorfia scherzosa, poi richiuse la porta e salutò Charles con un cenno della mano.

— Sei stato un ottimo compagno. Arrivederci all’obitorio.

— Certo — promise Charles. — Prima o poi…

Rimase a guardare l’amico che scompariva nella nebbia, poi richiuse la porta e andò a sedersi sulla sua poltrona.

Dalla cucina gli giunse la voce mentale di Mavis.

“Ti pentirai di tutto questo.”

“Lo so, cara.”

15

Un singolare assortimento di apparecchi era sparso in diversi punti dello spazioporto. Mezzi antigravità, elicotteri piccoli e grandi, diversi vecchi autogiro che appartenevano a irsuti cercatori di metalli preziosi, due eleganti astronavi del servizio diplomatico del Consiglio Mondiale, un pallone con motori ausiliari che veniva usato da un gruppo di scienziati addetti alle ricerche sui virus, una carcassa marziana che portava il nome Phodeimos, due astronavi passeggeri, una in attesa della posta e l’altra in cantiere di riparazione, e infine un vecchio trespolo arrugginito, mezzo giro e mezzo motocicletta, abbandonato da qualche inventore estroso.