— Ed è la cosa migliore. Voi stavate combattendo per un governo autonomo… ammesso che la dittatura segreta di un uomo possa chiamarsi governo autonomo.

— Wollencott era un condottiero nato, ma non aveva la grinta del dittatore.

— Non ne aveva bisogno — disse Raven. — Tutta la grinta gliela forniva Thorstern.

Kayder spalancò gli occhi sorpreso. — Che c’entra Thorstern in tutto questo?

— Lo conoscete?

— Tutti i Venusiani lo conoscono. È uno dei sette uomini più influenti del pianeta.

— Il più forte di tutti — lo corresse Raven. — Infatti pensa che Venere dovrebbe essere sua proprietà personale. Aveva comperato Wollencott anima e corpo, fino al momento in cui gli ha ridato la libertà.

— Gli ha ridato la libertà? Volete dire… — Kayder comprese all’istante. Si irrigidì sulla poltrona e tamburellò con le dita sul tavolo. Dopo qualche secondò disse: — Può anche darsi. Non ho mai conosciuto Thorstern personalmente. Però sapevo del suo carattere duro e ambizioso. Se Wollencott prendeva direttive da qualcuno, questa persona poteva benissimo essere Thorstern. — Corrugò la fronte. — Non l’avevo mai sospettato. Evidentemente si teneva ben nascosto.

— Infatti.

— Thorstern, eh? — Fissò Raven attentamente. — Allora, perché si è sbarazzato di Wollencott?