— Raven.

— Come?

— È qui — disse l’uomo cercando di guardare al di là delle spalle della donna. — Sappiamo che è qui.

— E allora?

— Deve venire con noi per essere interrogato.

Dall’interno della casa giunse la voce di Raven. — Sei gentile, Leina, a voler trattenere i signori. Ma è inutile. Falli pure entrare.

La donna ebbe un leggero brivido e la sua faccia diventò uno specchio di emozioni, mentre si spostava per farli passare. I due uomini avanzarono smaniosi, come buoi che entrano al macello. Nella mano della donna la maniglia si fece gelata. Sapeva cosa sarebbe successo.

3

Gli intrusi si fermarono non appena varcata la soglia. Avevano un’espressione circospetta, stringevano un’arma in pugno e si tenevano lontani l’uno dall’altro, come temendo che la loro preda fosse capace di eliminarli con un colpo solo.

Raven non si preoccupò di alzarsi dal divano e parve molto divertito della loro paura.