— Un piano ben pensato — ammise Raven.
— Avete due modi per lasciare questo mondo. Per mia mano, nel caso di una vostra reazione, o per mano dei vostri alleati di Venere. — Lomax fece un leggero sorriso. — Vi trovate nella infelice situazione di chi si rende conto di poter battere i nemici, ma che non è certo di portersi salvare dagli amici.
Raven si lasciò sfuggire un profondo sospiro. Si appoggiò allo schienale della poltrona e chiuse gli occhi, come per concentrarsi sul problema che doveva risolvere. Il fatto che Lomax gli potesse leggere i pensieri non lo preoccupò. Aveva assoluta fiducia nella inviolabilità del suo scudo mentale e sapeva che i telepati di tipo terrestre non potevano sintonizzarsi su una banda mentale tanto alta.
“Charles… Charles!”
La risposta giunse parecchio tempo dopo, perché la mente dell’altro era stata assorta nei propri pensieri.
“Sì, David?”
“A che punto siete?”
“Ci hanno detto in questo momento che quattro astronavi deneb hanno inseguito uno scafo terrestre, ma che sono state distolte dalla caccia… Non riesco proprio a capire cosa possa averle indotte a cambiare proposito.” Seguì una risatina mentale.
“Siete in ritardo di qualche minuto. Noi siamo arrivati alla fine. Chi vi sta interrogando?”
“Un uomo molto vecchio. Pronto di mente, ma agli ultimi giorni di vita.”