— Come mai proprio me? — chiese David Raven in tono di sorpresa. — Cosa trova di tanto speciale in me?
— Non lo so. — Heraty non si dimostrò ansioso di insistere sull’argomento. — Queste cose sono lasciate interamente a Carson, che mantiene i suoi segreti. Dovete andare da lui immediatamente.
— Molto bene, signore. C’è altro?
— Soltanto questo. Vi abbiamo fatto venire sia per soddisfare la nostra curiosità sia per dimostrarvi che il Consiglio Mondiale vi appoggia, anche se non ufficialmente. Il vostro compito è quello di trovare il modo per mettere fine alla guerra. Non avrete distintivi né documenti, né autorità. Niente che serva a dimostrare che la vostra psiziene personale eRq didersa daersa da quella di un qualsiasi altro individuo. Dovrete basarvi soltanto sulla vostra abilità e sul nostro appoggio morale. Nient’altro.
— Pensate che possa essere sufficiente?
— Non lo so — disse Heraty, a disagio. — Non sono in grado di giudicare. Carson invece ha la possibilità di farlo. — Si protvanti per dare maggior valore alle sue parole. — Per quel poco che può valere la mia opinione, dico soltanto che fra poco la vostra vita non avrà più alcun valore… Ma spero sinceramente di sbagliarmi.
— Lo spero anch’io — disse Raven, impassibile.
I consiglieri si mossero ancora, a disagio, sospettando che lui si stesse segretamente divertendo alle loro spalle, e un profondo silenzio ridiscese nella sala. Poi gli sguardi di tutti si concentrarono su Raven che si inchinava e andava verso la porta, lentamente, con lo stesso passo sicuro di quando era entrato. Si sentiva soltanto il fruscio del tappeto, e quando lui uscì dalla sala, la porta si richiuse silenziosamente alle sue spalle.
— La guerra — disse Heraty — è una partita che viene giocata da due parti.
Nell’aspetto, Carson faceva pensare a un impresario di pompe funebri. Era alto, magro, con la faccia triste. Aveva l’atteggiamento di chi condanna l’inutile spesa in fiori. Ma era una maschera dietro cui si agitava una mente agile. Una mente che poteva parlare senza l’uso delle labbra. In altre parole, era un Mutante di Tipo Uno, un vero telepate. A questo proposito bisogna fare una distinzione. Un vero telepate differisce da un sub-telepate in quanto il primo può chiudere la mente a volontà.