— Le donne rimarranno donne per tutta l’eternità — disse Raven.
— Così sono venuto allo spazio-porto — continuò Charles. — In questo momento mi trovo vicino al cancello d’ingresso. Non sono riuscito a entrare perché hanno proibito l’accesso al pubblico. Il campo è completamente circondato. Quelli che sono venuti a ricevere parenti e amici stanno camminando nervosamente avanti e indietro, formulando le congetture più insensate. Lo scafo è ormai a terra, e un gruppo di bellicosi ufficiali si sta comportando come se qualcuno avesse appena rubato gli assegni delle loro paghe.
— Temo che sia tutta colpa mia.
— A ogni modo, perché venire con un’astronave? — chiese Charles. — Se per qualche misteriosa ragione dovevi compiere il viaggio lentamente, avresti potuto gonfiare un piccolo pallone per fare la traversata, non ti pare?
— A volte ci sono considerazioni molto più importanti della velocità — rispose Raven senza stupirsi di quello che l’altro aveva detto. — Per esempio, sto indossando un corpo.
— È proprio al tuo corpo che stanno dando la caccia. È una maniera sicura per tradirsi.
— Forse. Ma io voglio che mi cerchino. Dare la caccia a un corpo impedisce loro di pensare ad altro.
— Hai ragione — disse Charles. — Vieni da noi?
— Certo. Ho chiamato per accertarmi che foste lì.
— Bene. Ci vediamo tra poco.