Marino
indulgente.
Che tono!
Con un inchino.
Signor conte!
Cambiando.
Del resto lo so, la maggiore, per te — la sola anzi — lo sproposito che ti dà fastidio, è quel vedermi qui. Se mai, battiti il petto.... mea culpa. Sei tu che mi ci hai voluto. E posso fare al più degli spropositi se si guarda alle leggi eleganti del bel mondo: ma le azioni, no. E sulle regole eleganti del bel mondo io ci faccio una bella risata.
Andrea
entrando, a Cappelli.
Hai fatto presto: bravo! Possiamo andare.