No, da lui no. Ossia andrò qualche volta, qualche mese anche da lui; ma ora no, tutta la vita, come una ripudiata, no. No, perchè lui troverà eccessiva la mia reazione. Oh! ci son preparata. È uomo, e uomo di mondo. Senza saperlo, con tutte le possibili limitazioni, ma sarà solidale con lui.

Quasi ripetesse probabili frasi, con amarezza.

Siamo in alto noi, dobbiamo dare l'esempio! Quando si ha la gloria di aver avuto tra i lontani ascendenti qualche cardinale e perfino un papa, noblesse oblige. E in massima non gli do torto. Ma quando si può. Io non posso.

Riprende.

Non so ancora dove andrò: troppo presto per veder chiaro. Farò un po' di bene, lavorerò, studierò. Mi potrà consigliare anche lei, più in qua. Perchè mi scriverà, vero? Mi vorrà aiutare? Io non la voglio perdere. Vede? tutto questo tempo, lei non mi dava propriamente consigli, ma pure era come una mia guida spirituale: io sentivo la sua presenza, e quel fatto di vedermela accanto, di pensare: «Serralunga si regolerebbe a questo modo» mi sosteneva, mi segnava il cammino più che lei non creda.

Quasi solenne, per impegnarlo.

Io ci conto su questa sua assistenza, qualunque sia il nostro destino. Ci conto.

Intensa.

E lei? Mi dica, lei dove andrà?

Marino