stupido.
O senti! La signora marchesa è la sua figlia! Quella signora tanto bella che ne dicono tutti tanto bene? E che è tanto alla mano che non pare nemmeno d'una gran nascita? Ha avuto anche la gran finezza di ricevere in casa sua il mio Marino, come se fosse uno della sua condizione.
Il Principe
con una certa degnazione.
Che c'entra! Se uno dovesse badare a queste cose.... O lo sai che ci ho ancòra due libri legati da te? Sicuro! Un Ariosto e una Fisica del Ganot. Te lo ricordi quando venivo in portineria coi libri da legare?
Emilio è tutto umile e contento.
e che più di una volta — non mi ricordo se fosti tu.... o tuo padre.... o la tua mamma — mi nascondeste nel vostro sgabuzzino perchè il Preside non mi vedesse e capisse che il professore mi aveva messo fuori di classe? Ero un gran ragazzaccio!
Emilio
Ma no, signor principe, che dice mai! Era un ragazzo. Il suo signor padre, che Dio l'abbia in gloria, una volta che mi seppe in strettezze e che volevo comprare una macchina per legatoria, mi dette trecento lire.... — gliele resi, sa.... gliele resi....
Ora vede Marino, tutto festoso.