Non credo! Ma potrebbe darsi.... Se suonano alla porta, tu non ti muovere, ecco. Scusa. Io ho da scrivere una lettera di premura.... tu intanto prepara di là.... Lasciami solo. Scusa.

E lo accarezza. Emilio lo guarda ansioso, muto.

Ognuno al suo posto, vero? Al suo grado e al suo posto. — Ciao, babbo.

Emilio esce. Rimasto solo Marino accatasta dei libri, poi lascia a mezzo.

Eh! no: prima scrivere. Scrivere. Scrivere. Pregherò Cappelli. Figurarsi!

Ed ha un triste sorriso.

O lasciare al portone? Intanto scrivere.

Siede alla scrivania, prende carta da lettere e scrive velocemente le prime parole, ma poichè si suona alla porta, straccia il foglio e va ad aprire. Si sente di dentro la sua voce stupita.

Lei?

Poi rientra con Dianora.