Comme?... (turbatissimo) Sentite!...

Rafele

(che in questo ha guardato per lo spioncino)

A posto!... A posto!...


SCENA SECONDA

Tre secondini e detti

La porta s'apre con un romore di chiavistelli. Entrano i tre secondini. I carcerati si sberrettano, si allineano davanti ai letti come in atteggiamento militare e rimangono muti. Il tatuato Totonno se ne sta con le braccia sul dosso: Rafele ha nascosto le carte. Peppe, impiedi anche lui, rimane pensoso, con gli occhi a terra. La porta si richiude.

Il 1º secondino va al muro e lascia scendere in mezzo alla camera la lanterna: rimane accosto al muro per tirarla su quando sarà accesa.

Il 2º secondino accanto al 3º secondino aspetta che la lanterna discenda. Scesa che è il 2º secondino si fruga in saccoccia.