Avvocato Buffa

(dalla destra, frettoloso, asciugandosi la fronte sudata. S'accosta alla tavola di Sgueglia)

Don Diodà, avite visto 'o giovene mio?

Sgueglia

Mme pare ca mo steva ccà. Dimandate a don Aniello. (indica con lo sguardo Torelli, che seguita a scrivere).

Il signore

(sopravvenendo, a Buffa)

Professore Buffa stimatissimo!

Buffa

Ai piedi vostri! Che c'è?