(non le risponde; non la guarda. Scuote dall'alto in basso la testa. È commossa: si piega, quasi).
Donn'Emilia
(sospirando)
Eh! figlia mia!.. ncopp'a stu munno nun ce ne stanno cuntentezze! (Un silenzio. Scuotendo il capo e come parlando a se stessa) Chi mm' 'avesse ditto, pure a me! (torna a meditare).
Assunta
(raddrizzandosi)
E va bene! (siede alla tavola, dall'altra parte. Vi poggia i gomiti. Col mento nelle mani, col pensiero altrove, guarda Donn'Emilia, che pure la guarda e pensa a cose sue).
Donn'Emilia
(lenta, triste)
'Onn'Assù, 'o ssapite ca figliema... Tina... se n'è fuiuta? (si morde il labbro inferiore per trattenere il pianto).