Assettammece. (seggono accanto al tavolo di Torelli, che non se ne avvede, occupato com'è a scrivere).
Sgueglia
(a Federigo, con intenzione)
Don Federì, ho detto: Vi state mettendo in bello?
Federigo
Già... scusate... In bello... (pigliando una sedia e sedendo accanto al tavolo di Sgueglia). Voi permettete?
Sgueglia
(con intenzione, guardando Assunta e don Federigo)
In bello!... Bello come voi... Accomodatevi. (si rimette a scrivere).
Federigo