—Non parla poichè ha scorno! Noi le facciamo scorno, si capisce! Non è avvezza, la santa donna!
Fece un altro passo. E posò la mano sulle braccia conserte della suora. Sporse il capo. L’affisava muta.
—Ti secca, non è vero? Hai ragione. Delle suore tra le omicide, le ladre, le male femmine!...
Incrociò le braccia anche lei. E a una a una, curiosamente, squadrò le altre monache rimaste mute anch’esse e immobili. Nessuna di loro sostenne quello sguardo sfacciato: le suore abbassarono gli occhi, rabbrividendo.
—Dunque rimarrete con noi, non è vero?—disse la bionda—Onoratissime!
—Rispondi!—urlò un’altra alla superiora—Rispondi a Cocotte!
Allora la superiora rispose:
—Sì. Nove di noi. Le sceglierete voi stesse.
—Come!—disse quella che chiamavano Cocotte—Ma davvero?
—La nostra madre generale vi accorda questa facoltà.