—Mamma... mamma...

E ricadde. E non parlò più.

Dopo un po’ il cavallo affamato si mise a nitrire e a battere sul selciato la sua larga unghia ferrata.

Poi fece un passo, poi un altro.

E si rincamminò, portandosi lentamente la piccola bruna, immota, per l’oscurità, verso la nascosta rete dei binari...


ADDIO, CAROLINA...

I