La penombra si diradava in fondo ai vicolucci; nel lontano appariva chiaramente la tortuosità delle stradicciuole; si dileguavano panche e carrettini abbandonati, e laggiù, ove addirittura il vicolo delle Fate terminava, all'angolo, sulla cantina Maranese, un ramo fronzuto s'affacciava, tutto verde, di sotto all'insegna.
Improvvisamente, nel vicolo, una finestretta si schiuse, senza rumore; poi si schiuse una porta. Una donna sporse la testa, venne fuori, coi piedi nudi nelle pantoffole usate, con una leggera sottana bianca, con aperta la camicia sul petto, libero dal busto. Un giovanotto apparve, tutto cauto, sbucando all'angolo, accosto alla cantina. Senza parlare quei due, avvicinandosi, si guardavano negli occhi, ansiosi. Poi, quando lui fu sotto alla porticella e le afferrò le mani, l'idillio, in quell'alba fresca di agosto, fu provocante. Si parlavano così accosto e sotto voce, che appena il sibilo di una consonante passava nel silenzio. S'erano stretti l'uno all'altra; il berretto del giovanotto cadde. Chinandosi egli a raccattarlo, non abbandonò la mano che teneva stretta, e parve che, stringendosi meglio lui pure alla ragazza, le chiedesse qualcosa.
In questo momento il piccolo pittore aveva finito e si levava. Vide tutto… Mentr'egli rimaneva ancora a guardare, incantato, la bocca aperta, un bacio scoccò sotto la porticella. Subito dopo la campanina della parrocchia a Porta Nova suonò la prima messa….
INDICE
Al lettore Pag. 5
Vulite 'o vasillo? » 7
Serafina » 19
L'abbandonato » 25
Gli amici » 36
Fortunata la fiorista » 46
L'amico Richter » 54
Senza vederlo » 66
La Regina di Mezzocannone » 80
L'impazzito per l'acqua » 87
Notte della Befana » 94
Scirocco » 103
Suor Carmelina » 116
Documenti umani » 126
Le bevitrici di sangue » 132
Alba » 137
End of Project Gutenberg's Mattinate napoletane, by Salvatore Di Giacomo