Si chinò, l'afferrò per la vita e tentò di svellerla da quelle braccia irrigidite e tenaci.

— Lasciala! — incalzava.

Ora Cocotte, sfinita, ricadeva di peso e restava immota.

La suora le passò una mano sotto il capo, si piegò, posò la sua guancia su quella faccia stravolta e bruttata di sozza bava sanguigna.

La butterata, ginocchioni, le urlava, faccia a faccia:

— Ma sei pazza?..

La suora balbettò, soffocata da' singhiozzi:

— Mia madre.

[ INDICE]

L'ignoto[pag. 9]
Un «caso»[41]
Vecchie conoscenze[57]
Il posto[83]
Totò cuor d'oro[95]
Quella delle ciliege[109]
La taglia[125]
Pesci fuor d'acqua[137]
Donna Clorinda[165]
Quarto piano, interno 4[187]
«Cocotte»[201]