— Pazienza! — disse Malia, fissandola nel bianco degli occhi. — E tu dillo un'altra volta.

— Guarda che abbronzi il lenzuolo, strega! Malia dimenticava il ferro rovente sulla tavola.

Il lenzuolo bruciò a quel posto, con un forte odore d'abbronzatura....

La ragazza Peppina gridò:

— S'è bruciato! S'è bruciato!

— Ih! — fece Malia, menandole uno scappellotto. — Tutta colpa tua che non m'avverti. Sporcacciona! Domani te ne vai.

La piccina andò a piangere sotto lo specchio. Nunziata tormentava co' denti le bianche labbra riarse. Malia se ne sentiva addosso lo sguardo.

— Crepa! — mormorò.

— Il segno che hai lasciato sul lenzuolo, te lo lascio io sulla faccia, Malia!

— Sì?