—Buon Dio! Lo dici tu che i nostri umori sono incompatibili; da parte mia sono disposto a compatire le tue idee romanzesche, spiritiche, filosofiche, sentimentali, compatisci tu le mie e vivremo come Filemone e Bauci.

E siccome io pigliava fuoco, egli ha sorriso dall'alto della sua persona sterminata, si è dondolato un paio di volte, ed ha finito con dire: «Farai quello che vorrai, sei contenta? Ma senza scandali, senza codice, senza tribunali; se non puoi viver meco, vivrai sola, pensaci stanotte…»

E via… al Caffè od al Circolo.

Tutto dunque sta per finire; domattina quando egli verrà stabiliremo le norme della nuova vita, andrò a stare altrove… lontano, in campagna… vivrò nella mia solitudine, nei miei affetti contemplativi, con te, mio buon amico….

Sul punto di prendere tale deliberazione, scendo ancora una volta dentro di me e m'interrogo:—Ho io fatto quanto stava nelle mie forze per non arrivare a questo?—Sì, tutto, tutto. Ho combattuto la ripugnanza che ora mi domina, quando appena tentava le vie del mio cuore; venti volte fissai i confini della mia sofferenza e venti volte li respinsi indietro. Sol che egli avesse fatto un passo verso di me, io ne avrei fatti dieci, e ci sarebbe stato forse possibile intenderci ancora. Ma non lo seppi smuovere dalla sua indolenza, non mi riuscì di farlo un istante venir fuori dal castello merlato della sua fatuità.

Passar la vita a far la parte di vittima d'uno scioccherello col pretesto specioso che questo scioccherello è mio marito, è cosa superiore alla mia virtù.

Mi piacciono le situazioni chiare e definite.

Sia pure l'abbandono, sia pure la solitudine, sia pure la noia, purchè mi si diano per quello che sono e per quello che valgono; non so che farmi d'una casa che è una prigione, d'una famiglia che è una parola, d'un trono domestico che è una metafora.

Tu non puoi darmi consigli, ma potessi anche, ed io non te ne chiederei ora, perchè sono irremovibile. Ho solo voluto narrarti la cosa pel bisogno di confidarmi ad un amico, e di persuaderti che, almeno nello sciogliermi, ho messo il senno, la maturità di consiglio, la ponderatezza, tutte quelle buone cose che doveva mettere all'atto di lasciarmi legare da un articolo del codice. Ma egli allora mi piaceva, ed io gli piacevo. Così almeno ha detto lui.

Vorrei un po' sapere perchè ora non gli piaccio più!